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Introduzione
Capitolo I
Capitolo II
Capitolo III
Capitolo IV
Capitolo V
Capitolo VI
Capitolo VII
Capitolo VIII
Capitolo IX
Capitolo X
Capitolo XI
Capitolo XII
 

 

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Per orientarsi
un poco

Per orientarsi un po' in tutta questa vecchia terminologia di soldi piacentini, staia, copelli, stopelli, brente e veggiole sarà utile e istruttivo riportare alcune notizie sulle antiche misure piacentine desunte da un raro libro esistente presso la Biblioteca Comunale di Piacenza compilato dal Veneziani nel 1840 e intitolato «Tavole di confronto delle misure piacentine colle misure del Nuovo Sistema Metrico Decimale ».

Misure lineari: il braccio da tela o braccio mercantile era uguale a metri 0,67.

Misure agrarie: la pertica piacentina uguale a metri quadrati 762 era suddivisa in 24 tavole e la tavola in 12 piedi (1 piede era uguale a mq. 2,64).

Misure di capacità per i liquidi: la brenta equivaleva a 75 litri. Dieci brente facevano una veggiola. La brenta era divisa in 48 pinte e la pinta in 2 boccali (1 boccale era uguale a litri 0,78).

Misure di capacità per li grani: lo staro era suddiviso in 2 mine. Lo staro teneva 15 stopelli o copelli (un copello di grano pesava circa kg. 1,8).

Misure di peso: l'unità di misura era la libbra che equivaleva a 317 grammi. Libbre 25 facevano 1 «peso» (che era perciò uguale a Kg. 7,93). L'oncia era uguale a 26 grammi.

Le monete: La vecchia lira di Piacenza che veniva usata prima del 1800 era divisa in 20 soldi e il soldo in 12 denari. La nuova lira entrata in vigore dopo il 1830 e divisa in centesimi, secondo il sistema decimale, valeva quasi quattro volte la vecchia lira piacentina (per es. 10 vecchie lire piacentine = lire 2 e 85 centesimi di nuova moneta; 60 lire vecchie piacentine valevano lire nuove 17 e 12 centesimi).