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Tombe e cimiteri

L'uomo del medioevo, di solito, molto religioso desiderava deporre i cadaveri dei morti «ad sanctos», cioè il più vicino possibile al luogo dove si celebravano le sacre funzioni ed erano custodite le reliquie dei santi. Perciò nel medioevo i cimiteri erano di fianco alla chiesa o proprio davanti, sicché ci si passava in mezzo recandosi in chiesa.
Anzi molte tombe erano addirittura in chiesa, sotto il pavimento.
Riportiamo qui integralmente (come risulta dalla relazione della Visita Pastorale del 1763) la «Nota di tutte le sepolture esistenti nella Chiesa Parrocchiale di S. Ilario di Raglio e dei Padroni delle medesime»;
1) Una per i Sacerdoti con pietra di marmo sopra, posta nel mezzo vicino ai gradini del santuario.
2) Una per i Fanciulli posta dalla parte dell'Evangelio verso la metà della chiesa.
3) Una vicina all'Altare di S. Ignazio delli signori Solari, Zurla, Brugna d'Aquesio e Bessi.
4) Una dalla parte stessa avanti l'altare di S. Mauro delli Cerri e Rossi.
5) Una dalla parte dell'evangelio verso il mezzo della chiesa del signor Capitano Anselmo Anselmi.
6) Una vicina al muro laterale della Cappella di S. Mauro dei signori Allò di Pozzolo e Boselli di Raglio.
7) Una del pubblico posta sotto il confessionale sul fine della chiesa.
8) Una vicina alla predetta e alla porta della chiesa dei signori Mortini, Guglieri e Scarpa di Coni.
9) Una nel mezzo della porta della chiesa del signor Alfiere Francesco Dodici e altri Dodici di Coni soprano.
10) Una vicino alla predetta avanti il vaso dell'acqua santa e questa è del pubblico.
11) Una dalla parte dell'epistola vicina all'altare di S. Francesco dei signori Anguisola.
12) Una vicino alla predetta verso il mezzo della chiesa dei signori Turio successi ai signori Pastorelli.
13) Una in mezzo alla chiesa del reverendo Battista Nicolini e Strabellini.
14) Una vicina alla Cappella della Madonna del Rosario del signor Giovanni Zurla.
15) Una vicino a questo verso il mezzo della chiesa dei signori Segalini.
16) Una più in basso verso la metà dei Scarpa.
17) Una sul finire della chiesa presso il Battistero dei signori Mari di Cisiano e Bassi di Pozzolo. (abbiamo riportato questo elenco anche per far conoscere le più antiche famiglie della parrocchia).
Appena fuori dalla chiesa (prope januam, adhaerens fronti ecclesiae cioè proprio davanti all'entrata) il «cimitero comune con li suoi rastelli e recinto». Sul muro esterno della chiesa una piccola lapide ricorda «Hic iacet Iohannes Bori rector Rallii» «Qui giace Giovanni Bori parroco di Rallio» (morto nel 1820). Questa situazione durò fino all'anno 1822 quando venne costruito un cimitero «nel campo detto delle gazze distante dalla chiesa duecento passi» (Visita Pastorale del 1822). Nel 1873 venne costruito su terreno della chiesa l'attuale cimitero dai parrocchiani con il contributo dei due Comuni di Rivergaro e Travo ai quali appartiene la parrocchia di Rallio.